| Capitale | Kabul |
|---|---|
| Altitudine | 1.800 m |
| Superficie | 652.225 m2 |
| Abitanti | 35.530.080 |
| Fuso Orario (GMT) | +4 |
| Moneta | Afghani AFN |
| Tasso di analfabetismo | 78 % |
| Mortalità | 117 / 1000 |
| Religioni | Musulmani 99 % , Sunniti 82 % , Sciiti 17 % , Altre 1 % , 0 % |
L’Afghanistan è un paese prevalentemente montuoso, soprattutto al nord, a sud si apre su poche vallate. In inverno, nel nord del paese, la temperatura scende sotto lo zero. Il clima è continentale con inverni resi ancora più freddi dall’altitudine. E’ il paese che ha la maggiore escursione termica al mondo: minime vicine al -50°C, massime anche di + 53°C. La totalità della popolazione è musulmana, in prevalenza sunniti. La religione condiziona moltissimo la vita sociale del paese. Con 50 nati ogni 1000 abitanti è uno dei paesi con il più elevato tasso di natalità, ma ha anche un elevatissimo tasso di mortalità infantile.
Le condizioni igienico-sanitarie possono essere anche di pessimo livello. Non esiste un sistema di acquedotti, né un sistema fognario-depurativo pubblico: l’acqua è disponibile solo tramite pozzi privati che sono spesso contaminati da scarichi di liquami, non essendoci un sistema centralizzato di fognature.
Sono diffuse le malattie trasmesse da alimenti e bevande contaminati come l’epatite A, il colera e la febbre tifoide. Elevato il rischio di diarrea del viaggiatore.
Sono possibili epidemie di dengue.
E’ presente la rabbia trasmessa dal morso o graffiatura di animali selvatici (cani randagi, scimmie, pipistrelli).
Anche a causa del perdurante stato di guerra e per la difficoltà di vaccinare i nuovi nati, la poliomielite è ancora presente e trasmessa nel paese.
I medicinali reperibili, quando possibile, risultano molto spesso scaduti, contraffatti o di scarsa qualità. In inverno, le rigide condizioni atmosferiche limitano la disponibilità di voli, precludendo l’accesso agli ospedali dei Paesi limitrofi.
Non esistono ambulatori e strutture ospedaliere adeguate agli standard occidentali, se non quelli militari internazionali, che sono a pagamento per il personale civile e offrono una serie limitata di prestazioni mediche.
Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.
Febbre gialla: il certificato di vaccinazione è richiesto ai viaggiatori di età superiore a 9 mesi provenienti da paesi con rischio di trasmissione di febbre gialla. Vaccinazione non raccomandata.
Difterite-Tetano-Pertosse-Poliomielite
Epatite A
Epatite B
Febbre tifoide
Colera
Rabbia
Dengue
l rischio di malaria (trasmessa da zanzara Anopheles che punge dal tramonto all’alba), esiste da aprile a dicembre al di sotto dei 2000 m.
Profilassi raccomandata: nessuna. E’ raccomandato l’uso di repellenti contro le zanzare e lo SBET (Stand By Emergency Treatment).
Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori salini e multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.
- Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
- Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
- Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore. Evitare di utilizzare il ghiaccio. Lavarsi frequentemente le mani.
- Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
- Non trascurare le problematiche dell’altitudine e dell’esposizione alle radiazioni solari. Sono possibili forti escursioni climatiche.
- Prevenire le punture di insetti con repellenti.
- Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. Indispensabile trattamento post morsicatura con immunoglobuline e vaccino antirabbico.
- Evitare i vestiti corti (pantaloncini, bermuda), indossare sempre pantaloni lunghi, magliette a maniche lunghe, portarsi un copricapo, un foulard per le donne, per l’ingresso nei templi, utilizzare scarpe chiuse.
- Al ritorno dal viaggio riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.