| Capitale | Harare |
|---|---|
| Altitudine | 1.450 m |
| Superficie | 390.750 m2 |
| Abitanti | 16.529.900 |
| Fuso Orario (GMT) | +1 |
| Moneta | Dollaro dello Zimbabwe ZWL |
| Tasso di analfabetismo | 8 % |
| Mortalità | 27 / 1000 |
| Religioni | Animisti 40 % , Protestanti 34 % , Cattolici 7 % , Altre religioni 19 % |
In autunno-inverno (da aprile a settembre) la temperatura media in luglio è di 14°C; in primavera-estate (da settembre ad aprile) la temperatura media in gennaio è di 21°C. Le suddette stagioni presentano una forte escursione termica fra il giorno e la notte, che può raggiungere anche i 20°C. La stagione delle piogge va da dicembre a marzo.
Esistono delle differenze climatiche tra l’altopiano (high veld) e il bassopiano (low veld). Le temperature registrate sull’altopiano, dove si trova la capitale Harare, sono generalmente inferiori a quelle di altre zone, quali ad esempio le località turistiche di Victoria Falls, Kariba e Hwange. Infine, nelle località turistiche di montagna (Vumba, Nyanga e Chimanimani) l’inverno può essere rigido, specie nelle ore notturne.
Con i problemi politico-sociali che hanno caratterizzato lo Zimbabwe nell’ultimo decennio, vi è stato un degrado delle infrastrutture che ha portato a conseguenze anche dal punto di vista igienico sanitario. Sono infatti emerse alcune patologie che sembravano essere state debellate: tubercolosi, dissenteria bacillare, meningite, carbonchio, epatite virale e tifo.
Il rischio di malaria (trasmessa dal tramonto all’alba da zanzara Anopheles), esiste da novembre a fine giugno nelle zone al di sotto dei 1.200 metri e tutto l’anno nella valle dello Zambesi. In Harare e Bulawayo il rischio è minimo. E’ raccomandata la chemioprofilassi. E’ presente la dengue trasmessa da zanzare Aedes e la schistosomiasi (favorita dal contatto della pelle integra con le acque dolci). Lo Zimbabwe è uno dei Paesi più colpiti dall’AIDS.
Tra le malattie trasmesse da alimenti e bevande contaminati: l’epatite A, la febbre tifoide, il colera. Esiste il rischio di diarrea del viaggiatore.
E’ presente la rabbia trasmessa dal morso o graffiatura di animali selvatici (cani randagi, scimmie, pipistrelli).
Le strutture sanitarie pubbliche sono di livello inadeguato: esistono tuttavia delle strutture private di livello discreto.
Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.
Febbre gialla: il certificato di vaccinazione è richiesto ai viaggiatori di età superiore a 9 mesi provenienti da zone infette o che hanno transitato per almeno 12 ore in un aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione. Vaccinazione non raccomandata.
Difterite-Tetano-Pertosse
Epatite A
Epatite B
Febbre tifoide
Colera
Rabbia
Dengue
Profilassi raccomandata: si, la malaria è presente nelle aree < 2000 metri, soprattutto da novembre a giugno (a Harare e Bulawayo rischio minimo).
E’ raccomandato l’uso di repellenti e zanzariere per evitare le punture di insetti.
Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.
- Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
- Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
- È necessario assumere farmaci antimalarici come da prescrizione, prevenire la puntura di insetti con zanzariere e repellenti.
- Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore. Lavarsi le mani frequentemente, sempre dopo aver usato la toilette e prima di mangiare. Evitare di utilizzare il ghiaccio.
- Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
- Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. Indispensabile trattamento post morsicatura con immunoglobuline e vaccino antirabbico.
- Non trascurare le problematiche dell’esposizione alle radiazioni solari.
- Non bagnarsi nelle acque dolci, non guadare fiumi senza calzature, evitare la balneazione nelle acque di fiumi o di bacini stagnanti in quanto a rischio di infezione parassitaria.
- Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.