| Capitale | New Delhi |
|---|---|
| Altitudine | 210 m |
| Superficie | 3.287.263 m2 |
| Abitanti | 1.339.180.130 |
| Fuso Orario (GMT) | +5 |
| Moneta | Rupia indiana INR |
| Tasso di analfabetismo | 34 % |
| Mortalità | 51 / 1000 |
| Religioni | Induisti 81.4 % , Mussulmani sunniti 9.4 % , Mussulmani sciiti 3 % , Sikh 1.9 % , Cattolici 1.1 % , Protestanti 1.1 % , Buddisti 0.8 % , Giainisti 0.4 % , Altri 0.9 % |
Il clima è tropicale e subtropicale, con temperature estive che raggiungono i 48°C.
Si segnala che l’intero territorio indiano è interessato da maggio a settembre dalla stagione dei monsoni, nel corso della quale ingenti precipitazioni provocano regolarmente inondazioni e frane soprattutto in ambito rurale. Il periodo migliore per andare in India è da ottobre a marzo, salvo per il nord, dove è ancora molto freddo. Le temperature sono miti (tra i 15°C ed i 30°C) e la pioggia è assente. Tra aprile e giugno le temperature possono superare i 40°C. L’India ha la maggior incidenza mondiale di incidenti stradali, la circolazione avviene sulla carreggiata sinistra.
Malattie come la dengue e la chikungunya , trasmesse tramite la puntura delle zanzare, sono endemiche, specialmente nelle regioni meridionali ed orientali del Paese e si acuiscono nel periodo monsonico e post-monsonico. La profilassi della malaria è necessaria solo per zone centrali del Paese. Esiste un notevole rischio di gastroenteriti (amebiasi, salmonellosi), e la possibilità di focolai di tifo ed encefalite giapponese (specie nel periodo monsonico). Anche il colera è endemico, con possibili focolai epidemici. Il randagismo è molto diffuso così come la rabbia in animali selvatici. Presenza di Zika virus. La rete degli acquedotti è incompleta e non fornisce ovunque garanzie di potabilità. Si consiglia di bere acqua in bottiglia facendo attenzione che il tappo sia sigillato. Evitare i vestiti corti (pantaloncini, bermuda), indossare pantaloni lunghi, magliette a maniche lunghe, portarsi un copricapo, un foulard per le donne, per l’ingresso in alcuni templi, utilizzare sempre scarpe chiuse.
La cucina è generalmente piccante, in genere c’è prevalenza di cucina vegetariana.
Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.
Febbre gialla, il certificato di vaccinazione è richiesto ai viaggiatori provenienti da zone infette o che hanno transitato in un aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione. Vaccinazione non raccomandata.
Difterite-Tetano-Pertosse-Poliomielite
Epatite A
Epatite B
Febbre tifoide
Colera
Encefalite Giapponese
Rabbia
Dengue
Chikungunya (rischio elevato)
Profilassi raccomandata: si per le regioni di Assam, Orissa, Madya, Pradesh in particolare nella stagione dei monsoni. E’ raccomandato l’uso di repellenti e zanzariere per prevenire le punture di insetti. Per le altre regioni è consigliato lo SBET (Stand By Emergency Treatment).
Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.
- Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
- Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
- Assumere la chemioprofilassi contro la malaria e utilizzare repellenti contro le punture delle zanzare.
- Lavarsi le mani frequentemente, sempre dopo aver usato la toilette e prima di mangiare. Non utilizzare il ghiaccio ed adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore.
- Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali ed evitare di sottoporsi a trattamenti di agopuntura, o a piercing o tatuaggi.
- Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza, dovrebbero evitare il viaggio in zone dove c’è trasmissione attiva di virus Zika, in quanto è stata riscontrata la presenza di microcefalia e altre malformazioni in bambini nati da madri che avevano contratto l’infezione. Durante il viaggio è opportuno avere rapporti protetti. Al ritorno dal viaggio le donne devono avere rapporti protetti tramite preservativo per almeno 2 mesi. Gli uomini devono utilizzare il preservativo per almeno 3 mesi al ritorno da zone infette da virus Zika per evitare l’eventuale infezione della partner.
- Non trascurare le problematiche dell’altitudine e dell’esposizione alle radiazioni solari. Sono possibili forti escursioni climatiche.
- Evitare bruschi cambiamenti di quota: ai primi segni scendere di quota e risalire gradualmente in 2-3 giorni.
- Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. In caso di morsicatura somministrare subito immunoglobuline ed iniziare la vaccinazione antirabbica.