Capitale Giacarta
Altitudine 10 m
Superficie 1.919.443 m2
Abitanti 263.991.380
Fuso Orario (GMT) +6
Moneta Rupia indonesiana IDR
Tasso di analfabetismo 5 %
Mortalità 28 / 1000
Religioni Mussulmani 88 % , Protestanti 6 % , Cattolici 4 % , Induisti 2 %

Comprende più di 13.000 isole di cui meno della metà abitate. La pioggia cade tutto l’anno, ma da giugno a settembre il clima è secco. Il clima è caldo-umido con una temperatura media di 30°C. Esistono due stagioni: la stagione delle piogge (ottobre-aprile) e la stagione secca (aprile-ottobre).  Possibili fenomeni ciclonici nei mesi da novembre ad aprile.

Il rischio di malaria, trasmessa dal tramonto all’alba dalla zanzara Anopheles, esiste tutto l’anno nella parte orientale del paese: Sumba, Sumbaya Timor, Flores, Molucche, Iran Jaya. Non vi è trasmissione per la municipalità di Giacarta, le grandi città e le località turistiche di Bali e Java. Chemioprofilassi raccomandata nelle zone a rischio. Sono presenti la dengue e il virus Zika (trasmessi da zanzare Aedes) e l’encefalite giapponese, prevenibile con vaccino. Presenza di SARS nei mesi invernali.

Tra le malattie trasmesse da alimenti o bevande contaminati: l’epatite A, la febbre tifoide, l’amebiasi, la diarrea del viaggiatore.

E’ presente la rabbia trasmessa dal morso o graffiatura di animali selvatici (cani randagi, scimmie, pipistrelli).

In Indonesia il livello delle strutture sanitarie pubbliche non è paragonabile agli standard occidentali. Vi sono solo poche strutture pubbliche nelle principali città del Paese (con particolare riferimento a Giacarta, Surabaya e nell’isola di Bali), ma nessuna di livello adeguato.  

Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.

Febbre gialla, il certificato di vaccinazione è richiesto ai viaggiatori di età superiore a 9 mesi provenienti da zone infette. Vaccinazione non raccomandata.

Difterite-Tetano-Pertosse-Poliomielite

Epatite A

Epatite B

Febbre tifoide

Encefalite giapponese

Rabbia

Dengue

Chikungunya (rischio elevato)

Profilassi raccomandata: si, nelle regioni di Sumba, Sumbaya Timor, Flores, Molucche, Iran Jaya. E’ raccomandato l’uso di repellenti e zanzariere per evitare le punture di insetti. Nelle altre regioni è consigliato lo SBET (Stand By Emergency Treatment).

Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.

  • Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
  • Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
  • Assumere la chemioprofilassi contro la malaria e utilizzare repellenti contro le punture delle zanzare.
  • Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore.
  • Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
  • Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza, dovrebbero evitare il viaggio in zone dove c’è trasmissione attiva di virus Zika, in quanto è stata riscontrata la presenza di microcefalia e altre malformazioni in bambini nati da madri che avevano contratto l’infezione. Durante il viaggio è opportuno avere rapporti protetti. Al ritorno dal viaggio le donne devono avere rapporti protetti tramite preservativo per almeno 2 mesi. Gli uomini devono utilizzare il preservativo per almeno 3 mesi al ritorno da zone infette da virus Zika per evitare l’eventuale infezione della partner.
  • Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. Indispensabile trattamento post morsicatura con immunoglobuline e vaccino antirabbico.
  • Non trascurare le problematiche dell’esposizione alle radiazioni solari ed al calore.
  • Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.c
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