Benin

INFORMAZIONI DEMOGRAFICHE

Capitale: Porto-Novo (altitudine: 40 m)

Superficie: 112.622 kmq

Abitanti: 11.175.690

Fuso orario: lo stesso dell’Italia

Lingua ufficiale: francese

Moneta: franco CFA BCEAO

Tasso di analfabetismo: 59%

Religione: animisti/credenze tradizionali 62%, cattolici 20%, musulmani 13%, altre religioni 5%

Mortalità infantile:   70/1000

RISCHI BIOLOGICI PER LA SALUTE

Dal punto di vista climatico, il paese è diviso in una fascia prossima alla costa oceanica caratterizzata da un clima tropicale ed una fascia settentrionale con un clima saheliano. Le temperature sono alte al nord durante tutto l’anno con valori massimi intorno ai 45°C e minimi tra i 18°C con scarsa umidità; al sud sono presenti temperature massime di 32°C e minime di 23°C con alto tasso di umidità che è molto più basso al nord. La stagione più secca, associata al fenomeno del vento sahariano detto “harmattan”, ha una durata di due-tre mesi al sud (da dicembre a febbraio), mentre al nord inizia talvolta anche in ottobre e si prolunga fino a marzo-aprile. Durante la stagione delle piogge, da inizio aprile a fine ottobre, si verificano di frequente inondazioni soprattutto nelle aree rurali ma anche in certe zone periferiche di Cotonou e Porto-Novo, dovute, oltre che all’abbondanza delle precipitazioni, alla mancanza di adeguati margini lungo i corsi fluviali, alle carenti fognature e all’abusivismo edilizio nei pressi dei fiumi principali.

Il rischio delle malaria, trasmessa dal tramonto all’alba da zanzara Anopheles, esiste tutto l’anno in tutto il paese. E’ raccomandata la chemioprofilassi.

Altre malattie trasmesse da insetti presenti sono la febbre gialla (trasmessa di giorno da zanzara Aedes): alto rischio, la vaccinazione è raccomandata, la dengue (trasmessa di giorno da zanzare Aedes), la malattia del sonno (mosca tse tse). Presenza di virus Zika.

E’ presente la meningite meningococcica trasmessa attraverso le goccioline di saliva.

Occorre evitare di guadare fiumi senza calzature e bagnarsi in acque fluviali perché è presente una malattia parassitaria la schistosomiasi: favorita dal contatto della pelle integra con le acque dolci.

Sono presenti malattie trasmesse da alimenti e bevande come l‘epatite A, la febbre tifoide ed è elevato il rischio di diarrea del viaggiatore.

E’ presente la rabbia trasmessa dal morso o graffiatura di animali selvatici (cani randagi, scimmie, pipistrelli).

Le strutture sanitarie locali, sia pubbliche che private, sono inadeguate ed è limitata la reperibilità di medicinali.

VACCINAZIONI

Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.

Febbre gialla: il certificato di vaccinazione è richiesto ai viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da zone infette o che abbiano transitato in un aeroporto di un Paese a rischio. La vaccinazione è raccomandata.

Difterite-Tetano-Pertosse-Poliomielite

 Epatite A

 Epatite B

 Febbre tifoide

 Meningite quadrivalente (A, C, W, Y)

Rabbia

INFO MALARIA

Nessun rischio di trasmissione malarica

COSA PORTARE IN VALIGIA

Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.

COMPORTAMENTI RACCOMANDATI
  • Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
  • Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
  • Assumere la chemioprofilassi contro la malaria ed evitare le punture di zanzare utilizzando regolarmente dei repellenti.
  • Lavarsi le mani frequentemente, sempre dopo aver usato la toilette e prima di mangiare.
  • Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore. Evitare il consumo di ghiaccio.
  • Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali, evitare agopuntura, piercing, tatuaggi.
  • Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza, dovrebbero evitare il viaggio in zone dove c’è trasmissione attiva di virus Zika, in quanto è stata riscontrata la presenza di microcefalia e altre malformazioni in bambini nati da madri che avevano contratto l’infezione. Durante il viaggio è opportuno avere rapporti protetti. Al ritorno dal viaggio le donne devono avere rapporti protetti tramite preservativo per almeno 2 mesi. Gli uomini devono utilizzare il preservativo per almeno 3 mesi al ritorno da zone infette da virus Zika per evitare l’eventuale infezione della partner.
  • Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. Indispensabile trattamento post morsicatura con immunoglobuline e vaccino antirabbico.
  • Non trascurare le problematiche dell’esposizione alle radiazioni solari ed al calore
  • Non bagnarsi nelle acque dolci, evitare la balneazione nelle acque di fiumi o di bacini stagnanti in quanto a rischio di infezione parassitaria.
  • Non utilizzare farmaci acquistati per strada o sulle bancarelle.
  • Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.

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