El Salvador

INFORMAZIONI DEMOGRAFICHE

Capitale: San Salvador (altitudine: 680 m)

Superficie: 21.041 Kmq

Abitanti: 6.377.850

Fusi orari: – 7 rispetto all’Italia

Lingua ufficiale: spagnolo

Moneta: colon SVC

Tasso di analfabetismo: 12%

Religione: cattolici 80%, protestanti 17%, altre religioni 3%

Mortalità infantile: 18/1000

RISCHI BIOLOGICI PER LA SALUTE

La costa pacifica è tropicale, è detta “tierra caliente”, è calda con piogge stagionali. Nella zona più a nord, detta “tierra templada” il clima è più secco e fresco. Esistono solo due stagioni: una secca (da novembre ad aprile) e una piovosa (da maggio ad ottobre). La temperatura media durante tutto l’anno è compresa tra i 22°C e i 35°C con punte che raggiungono i 40°C. Si consiglia un abbigliamento adeguato al clima. Il Paese è soggetto a forti tempeste tropicali ed è a forte rischio sismico.

E’ il più piccolo ma il più popoloso tra gli stati dell’America Centrale. E’ un paese montuoso e vulcanico.

Il rischio di malaria, esiste tutto l’anno solo nella provincia di Santa Ana, nelle zone rurali influenzate da un’importante migrazione dal Guatemala. Profilassi raccomandata: nessuna. Sono stati riscontrati nel Paese casi di Zika virus, malattia virale trasmessa dalla zanzara Aedes aegypti. Sono presenti in forma endemica, come in tutti i Paesi tropicali: malaria, dengue, gastroenteriti e/o manifestazioni diarroiche (in espansione durante la stagione piovosa), leptospirosi, tifo, ameba, tubercolosi, meningite, epatite di tipo A, B e C, tenia.

E’ presente la rabbia trasmessa dal morso o graffiatura di animali selvatici (cani randagi, scimmie, pipistrelli).

L’assistenza sanitaria pubblica è carente, quella privata di discreto livello. Gli oneri sanitari e le spese ospedaliere delle strutture private sono molto elevate (possono anche superare il migliaio di dollari giornalieri). Le farmacie locali sono provviste, in linea di massima, di farmaci essenziali.

VACCINAZIONI

Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.

Febbre gialla, il certificato di vaccinazione è richiesto ai viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da zone infette o che hanno transitato per almeno 12 ore in un aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione. Vaccinazione non raccomandata.

Difterite-Tetano-Pertosse

Epatite A

Epatite B

Febbre tifoide

Rabbia

 

INFO MALARIA

Profilassi raccomandata: nessuna.

E’ raccomandato l’uso di repellenti e zanzariere per prevenire le punture di insetti.

COSA PORTARE IN VALIGIA

Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.

COMPORTAMENTI RACCOMANDATI
  • Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
  • Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
  • Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore.
  • Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
  • Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza, dovrebbero evitare il viaggio in zone dove c’è trasmissione attiva di virus Zika, in quanto è stata riscontrata la presenza di microcefalia e altre malformazioni in bambini nati da madri che avevano contratto l’infezione. Durante il viaggio è opportuno avere rapporti protetti. Al ritorno dal viaggio le donne devono avere rapporti protetti tramite preservativo per almeno 2 mesi. Gli uomini devono utilizzare il preservativo per almeno 3 mesi al ritorno da zone infette da virus Zika per evitare l’eventuale infezione della partner.
  • Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. Indispensabile trattamento post morsicatura con immunoglobuline e vaccino antirabbico.
  • Non trascurare le problematiche dell’esposizione alle radiazioni solari ed al calore.
  • Prevenire le punture di insetti con repellenti.
  • Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.

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