Guatemala

INFORMAZIONI DEMOGRAFICHE

Capitale: Città del Guatemala (altitudine: 1500 m)

Superficie: 108.889 kmq

Abitanti: 16.913.500

Fusi orari: – 7 rispetto all’Italia

Lingua ufficiale: spagnolo

Moneta: quetzal GTQ

Tasso di analfabetismo: 15%

Religione: cattolici 75%, protestanti 21%, altre religioni 4% 

Mortalità infantile: 26/1000

RISCHI BIOLOGICI PER LA SALUTE

E’ lo stato più popoloso dell’America Centrale. Il clima varia con l’altitudine: la temperatura media di giorno sulla costa è di 28°C e di 20°C nelle zone montuose centrali.

Alla stagione delle piogge (da giugno a novembre), seguono sei mesi estivi. Caratteristiche stagionali: nella zona della capitale il clima è quasi sempre primaverile. Dicembre e gennaio sono i mesi più freddi, con temperature che possono oscillare dagli 8° ai 15°C, mentre marzo e aprile sono i mesi più caldi, con temperature che vanno dai 20° ai 30°C.  Nelle zone montagnose le temperature notturne possono scendere anche sotto lo zero, mentre le zone costiere sono caratterizzate da un clima tropicale, piovoso, caldo e umido e le temperature oscillano dai 32° ai 38°C. Durante la stagione delle piogge, in particolare da luglio a novembre, si verificano forti tormente tropicali che colpiscono soprattutto la costa atlantica del Paese che il alcuni casi si trasformano in uragani.

Il rischio di malaria (trasmessa dal tramonto all’alba da zanzara Anopheles), esiste tutto l’anno al di sotto dei 1.500 metri. C’è un alto rischio nei Dipartimenti di: Alta Verapaz, Baja Verapaz, Peten e San Marcos, e un rischio moderato in quelli di Escuintla, Huehuetenango, Izabal, Quiché, Retalhuleu, Suchitepequez e Zacapa. Profilassi raccomandata: nessuna. Sono presenti la dengue (trasmessa da zanzare Aedes) e la tripanosomiasi americana o malattia di Chagas (trasmessa da cimici); l’unica prevenzione consiste nell’evitare la puntura degli insetti. Evitare inoltre di trascorrere le notti in casupole di fango e paglia, sovente infestate. E’ presente il virus Zika, responsabile di una malattia virale acuta trasmessa dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes.

Tra le malattie trasmesse da alimenti e bevande contaminati: l’epatite A, la febbre tifoide, la diarrea del viaggiatore.

E’ presente la rabbia trasmessa dal morso o graffiatura di animali selvatici (cani randagi, scimmie, pipistrelli).

La situazione sanitaria è una delle più precarie dell’America Latina.

VACCINAZIONI

Assicurarsi di aver eseguito tutte le vaccinazioni di routine, in particolare Morbillo-Parotite-Rosolia-Varicella.

Febbre gialla, il certificato di vaccinazione è richiesto ai viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da zone infette o che hanno transitato per almeno 12 ore in un aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione. Vaccinazione non raccomandata.

Difterite-Tetano-Pertosse

Epatite A

Epatite B

Febbre tifoide

Rabbia

INFO MALARIA

Profilassi raccomandata: nessuna.

E’ raccomandato l’uso di repellenti e zanzariere per prevenire le punture di insetti.

COSA PORTARE IN VALIGIA

Kit di primo soccorso con disinfettante, cerotti, termometro, integratori multi-vitaminici, fermenti lattici, antipiretici, antidolorifici, antibiotici, e medicine per disturbi intestinali, creme solari ad alta protezione, repellenti contro le punture degli insetti (controllate che ci sia scritto “zanzare tropicali” sulla confezione), salviette/gel disinfettanti, preservativi, un adattatore universale per le spine elettriche, torcia elettrica e batterie di scorta, fotocopia del passaporto.

COMPORTAMENTI RACCOMANDATI
  • Rivolgersi agli ambulatori delle ASL per praticare per tempo le vaccinazioni raccomandate ed avere i consigli utili al viaggio.
  • Portare dei farmaci e del materiale di primo soccorso.
  • Utilizzare repellenti contro le punture di insetti.
  • Adottare tutte le precauzioni necessarie nel consumo di acqua ed alimenti per prevenire la diarrea del viaggiatore
  • Fare attenzione alle malattie a trasmissione sessuale: AIDS, epatite A-B-C-D, gonorrea, sifilide, scabbia, ecc. Proteggersi sempre con il preservativo in caso di rapporti sessuali occasionali. Evitare interventi di agopuntura, piercing, e i tatuaggi.
  • Le donne in gravidanza, o che stanno pianificando una gravidanza, dovrebbero evitare il viaggio in zone dove c’è trasmissione attiva di virus Zika, in quanto è stata riscontrata la presenza di microcefalia e altre malformazioni in bambini nati da madri che avevano contratto l’infezione. Durante il viaggio è opportuno avere rapporti protetti. Al ritorno dal viaggio le donne devono avere rapporti protetti tramite preservativo per almeno 2 mesi. Gli uomini devono utilizzare il preservativo per almeno 3 mesi al ritorno da zone infette da virus Zika per evitare l’eventuale infezione della partner.
  • Prudenza nei contatti con gli animali selvatici. Indispensabile trattamento post morsicatura con immunoglobuline e vaccino antirabbico.
  • Non trascurare le problematiche dell’altitudine, dell’esposizione alle radiazioni solari ed al calore.
  • Al ritorno dal viaggio, riferire sempre al proprio medico sintomi quali febbre, diarrea, lesioni cutanee che persistono.

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